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Sistemi radianti e altri prodotti: bonus fiscali 2018

23.02.2018

I bonus fiscali 2018 nella riqualificazione di edifici esistenti con prodotti e sistemi Giacomini.

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n.302 del 29.12.2017 la nuova legge di Bilancio 2018 (Legge 27.12.2017 n.205) che integra e in parte modifica le condizioni di accesso ai benefici fiscali per l’efficienza energetica degli edifici esistenti (comunemente definiti Ecobonus), in relazione alle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018.

L’Ecobonus 2018 consiste in una detrazione dall’IRPEF o dall’IRES, concessa per la realizzazione di interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti e dotati di impianti di riscaldamento. In particolare, parliamo di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e di altri interventi di miglioramento delle prestazioni termiche dell’involucro dell’edificio (coibentazione di solai, pareti o sostituzione di serramenti o parti di essi, installazione di schermature solari, installazione di pannelli solari).

I beneficiari di queste detrazioni sono tutti i contribuenti, persone fisiche, professionisti, società e imprese che sostengono spese per l’esecuzione degli interventi su edifici esistenti, su loro parti o su unità immobiliari appartenenti a qualsiasi categoria catastale, anche rurali, posseduti o detenuti.

Le principali novità delle agevolazioni fiscali 2018 riguardano la riduzione dell’aliquota di detrazione al 50% per:

  • interventi relativi alla sostituzione di finestre comprensive d’infissi;
  • installazione di schermature solari;
  • caldaie a biomassa;
  • caldaie a condensazione, che continuano ad essere ammesse purché abbiano un’efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A di prodotto prevista dal regolamento (UE) n.18/2013. Le caldaie a condensazione possono, tuttavia, accedere alle detrazioni del 65% se oltre ad essere in classe A sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02.

Resta confermata al 65% l’aliquota per:

  • interventi di coibentazione dell’involucro opaco;
  • pompe di calore (pompe di calore Giacomini HPM, HPC e HPCS);
  • installazione di sistemi di building automation (termoregolazione Klimadomotic Giacomini);
  • collettori solari per produzione di acqua calda (collettori solari Giacomini)
  • scaldacqua a pompa di calore;
  • generatori ibridi, cioè costituiti da una pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro;
  • generatori d’aria a condensazione.

Sono ammessi con la stessa aliquota del 65%, anche i micro-cogeneratori, per una detrazione massima consentita di 100.000 euro.

Quanto detto finora è relativo all’Ecobonus per singola unità abitativa, per il quale è previsto un tetto di spesa per singolo intervento. Ad esempio:

30 mila euro per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, inclusi i sistemi a pavimento radiante; (sistemi radianti Giacomini)

40 mila euro per le opere di riqualificazione dell'involucro di edifici esistenti, e per l'installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda (solare termico);

100 mila euro per gli interventi di riqualificazione energetica globale.

Per gli interventi di tipo condominiale, invece, restano confermate al 70% e al 75% le aliquote di detrazione per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 con il limite di spesa di 40.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

Qualora gli stessi interventi siano realizzati in edifici appartenenti alle zone sismiche 1, 2 o 3 e siano finalizzati anche alla riduzione del rischio sismico determinando il passaggio a una classe di rischio inferiore, è prevista una detrazione dell’80%. Con la riduzione di 2 o più classi di rischio sismico la detrazione prevista passa all’85%. Il limite massimo di spesa consentito, in questo caso passa a 136.000 euro, moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

A differenza dell’Ecobonus, il bonus Ristrutturazione consiste in una detrazione Irpef del 50% e interessa solo i privati, coinvolgendo peraltro unicamente gli immobili residenziali. Il limite di spesa per il bonus ristrutturazione è 96 mila euro, ma i singoli interventi edilizi effettuati non hanno un autonomo limite di spesa, rientrando nel limite previsto per l'unità abitativa.

Gli interventi agevolabili consistono in lavori interni a immobili esistenti e sono riferiti a manutenzione ordinaria (solo per le parti comuni dell'edificio), manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, recupero e risanamento conservativo. Tra le varie componenti dell’edificio interessate, ricordiamo:

  • caldaia, caloriferi e condizionatori;
  • impianto idraulico ed elettrico (componentistica e sistemi Giacomini in generale).

Sono detraibili non solo le spese necessarie all’esecuzione dei lavori, ma anche i costi di progettazione, le prestazioni professionali inerenti, le perizie ed i sopralluoghi.