Impianti radianti a bassa temperatura e Conto Termico 3.0

20/02/2026 | Altro

Conto Termico 3.0: quadro normativo e opportunità

Il Conto Termico 3.0 rappresenta uno degli strumenti più rilevanti per incentivare interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici esistenti. In continuità con il D.M. 16 febbraio 2016 (Conto Termico 2.0), il nuovo meccanismo rafforza l’approccio integrato alla riqualificazione, premiando soluzioni capaci di combinare:

  • involucro edilizio performante,
  • generatori ad alta efficienza,
  • sistemi di regolazione e controllo evoluti.

In questo scenario, gli impianti radianti a bassa temperatura assumono un ruolo strategico. Pur non essendo una voce di incentivo autonoma, rappresentano un elemento chiave per massimizzare l’efficacia degli interventi incentivati dal Conto Termico 3.0.

Impianti radianti: cosa sono e perché sono strategici

I sistemi radianti sono impianti di climatizzazione invernale ed estiva che utilizzano superfici estese – pavimento, pareti o soffitto – come principali elementi di scambio termico per irraggiamento, in conformità alle Norme UNI EN 1264, UNI EN 14240 e UNI EN 14037.

Tipologie di sistemi radianti

Le principali soluzioni impiantistiche includono:

  • impianti radianti a pavimento tradizionali o a basso spessore;
  • sistemi radianti a parete e a soffitto, spesso caratterizzati da inerzia termica ridotta.

Temperature di esercizio e vantaggi

I sistemi radianti lavorano con:

  • temperature di mandata in riscaldamento comprese tra 30 e 40 °C;
  • temperature di mandata in raffrescamento tra 16 e 20 °C, con gestione dell’umidità tramite sistemi di deumidificazione.

Queste condizioni operative coincidono con il campo di massimo rendimento delle pompe di calore e dei generatori a bassaentalpia. Per questo motivo, il sistema radiante può essere considerato una vera e propria infrastruttura termica abilitante.

Norme tecniche e corretta progettazione

L’accesso agli incentivi del Conto Termico 3.0 richiede il rispetto dei requisiti minimi di prestazione energetica e delle principali norme tecniche di riferimento, tra cui:

  • UNI EN 1264;
  • UNI EN ISO 11855;
  • UNI 11944 
  • UNI EN 14240
  • UNI EN 14037

Una progettazione accurata del sistema radiante consente di massimizzare l’efficienza del sistema pompa di calore + impianto radiante, valorizzando appieno le opportunità offerte dal Conto Termico 3.0.

Impianti radianti e pompe di calore: un abbinamento vincente

L’integrazione tra pompa di calore e impianto radiante consente di:

  • ridurre le temperature di esercizio dell’impianto;
  • migliorare il COP e l’efficienza stagionale del generatore;
  • aumentare la quota di fabbisogno energetico coperta da fonti rinnovabili;
  • ridurre i consumi elettrici complessivi dell’edificio;
  • ridurre le emissioni, contribuendo alla decarbonizzazione del settore immobiliare
  • ottenere un edificio energeticamente efficiente

Nel contesto del Conto Termico 3.0, questo abbinamento consente di trasformare l’incentivo sul generatore in un reale salto di prestazione energetica dell’edificio.

 

Sistemi radianti e interventi incentivabili dal Conto Termico 3.0

Il Conto Termico incentiva direttamente diverse tipologie di intervento finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica di edifici esistenti o parti di essi, tra cui:

  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore, sistemi ibridi o generatori a biomassa;
  • installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, se realizzati congiuntamente alla sostituzione di generatori esistenti con pompe di calore elettriche;
  • interventi di building automation e sistemi di regolazione;
  • riqualificazione dell’involucro edilizio.

Il sistema radiante, pur non essendo incentivato come singola voce, può essere incluso all’interno di interventi più ampi, influenzando in modo determinante:

  • la potenza e l’efficienza del generatore installato;
  • gli indicatori energetici dell’edificio (EPgl,nren ed EPgl,ren);
  • la convenienza tecnica-economica e ambientale dell’intervento incentivato.

Sistemi radianti e isolamento termico

Le spese ammissibili sono comprensive di IVA dove essa costituisce un costo. Il trasporto rientra tra le spese ammissibili perché facente parte della fornitura.

In specifiche configurazioni applicative, i sistemi radianti possono concorrere anche agli interventi di isolamento delle superfici opache. Quando installati all’interno di strutture disperdenti, i costi dell’isolante – trasporto, fornitura e messa in opera – possono rientrare tra le spese ammissibili.

Con riferimento ai “Costi sostenuti per le opere provvisionali ed accessorie”, le Regole Applicative del Conto Termico 3.0 chiariscono inoltre che si possono computare anche le opere che, pur non contribuendo alla riduzione del fabbisogno energetico, sono necessarie per l’esecuzione degli interventi di rifacimento (massetti, pavimenti, intonacature, tinteggiature etc.), purché le soluzioni adottate siano in linea, in termini di costi, con quelle offerte dal mercato e dai relativi prezzi medi.

Le spese ammissibili sono comprensive di IVA dove essa costituisce un costo. Il trasporto rientra tra le spese ammissibili perché facente parte della fornitura.

Riqualificazione verso edifici a energia quasi zero (nZEB)

Nel percorso di trasformazione degli edifici esistenti in edifici a energia quasi zero, i sistemi radianti rappresentano una tecnologia chiave. Le basse temperature di esercizio e l’elevata uniformità di distribuzione della temperatura contribuiscono al raggiungimento dei requisiti di prestazione energetica richiesti, migliorando il comfort abitativo degli occupanti.

Termoregolazione, contabilizzazione e building automation

Il Conto Termico 3.0 incentiva l’installazione di sistemi di gestione e controllo automatico degli impianti. I sistemi radianti traggono particolare beneficio da:

  • regolazione puntuale della temperatura ambiente;
  • integrazione tra sistema di emissione e generatore;
  • ottimizzazione dei consumi in funzione dell’effettivo utilizzo degli spazi;
  • possibilità di contabilizzare i consumi, trasmettere ed elaborare i dati stessi.