Valvole DPCV per gli impianti: i vantaggi dell’installazione dei controllori di pressione differenziale

31/08/2021 | Grandi edifici residenziali | Bilanciamento idronico

valvole dpcv

Roberto Torreggiani- Ingegnere-Giacomini Group

Quali sono i vantaggi per chi installa le valvole di controllo della pressione differenziale (DPCV) negli impianti di edifici nuovi e in quelli da ristrutturare?

I DPCV sono sempre più impiegati, sia per la loro semplicità e flessibilità sia per il loro ridotto impatto nell’attività di commissioning e soprattutto di manutenzione.

 

Il funzionamento delle valvole di controllo della pressione differenziale

Nelle applicazioni moderne e soprattutto nelle ristrutturazioni è sempre più comune l’utilizzo di valvole di controllo della pressione differenziale (DPCV).

La valvola può regolare la differenza di pressione tra due punti dell’impianto e mantenerla costante in presenza di mutate condizioni di portata del circuito in cui è installata.

Questo consente da un lato ai circuiti stessi di adattarsi in maniera dinamica alle diverse condizioni di carico accentuando il risparmio energetico e dall’altro di evitare problematiche legate all’eccesso di pressione differenziale che tipicamente genera rumorosità.

La pressione differenziale nominale può essere regolata nell’intervallo compreso tra 5÷30 kPa oppure 25÷60 kPa a seconda delle versioni. 

Esiste anche un modello brevettato che include in un solo corpo entrambe le scale di pressione (LOW e HIGH) consentendo in maniera molto comoda di passare da una all’altra con un semplice selettore.

Il valore di set deve essere impostato in accordo con i diagrammi di preregolazione.

La valvola è fornita con un tubo capillare in rame che deve essere collegato alla tubazione di mandata, generalmente alla valvola di bilanciamento statico (Valvola Partner).

La DPCV, che viene montata sulla tubazione di ritorno, è ideale per il bilanciamento di impianti a portata variabile, ad esempio in sistemi con valvole termostatiche o con collettori che controllano più zone dell’abitazione.

La regolazione del circuito idraulico

Dal punto di vista del funzionamento, la regolazione del circuito idraulico avviene tramite la combinazione di due valvole: una valvola di bilanciamento statico (R206B) e quella di controllo pressione differenziale (R206C).

La valvola di bilanciamento statico, installata sul circuito di mandata, viene impostata alla portata massima di progetto ed è collegata tramite un tubo capillare alla valvola di controllo pressione differenziale, installata, come si diceva, sul circuito di ritorno.

In questo modo la valvola è in grado di mantenere costante la pressione differenziale del tratto di impianto interessato al valore di progetto precedentemente impostato.

Nell’applicazione con collettori per i pavimenti radianti la principale funzione è quella di controllare indirettamente la portata fissando la pressione differenziale a monte dei circuiti.

In questo modo alcuni circuiti apriranno e altri chiuderanno, ma essendo fissa la differenza di pressione ai capi del collettore, i circuiti attivi vedranno le proprie portate operative dinamicamente sotto controllo.

L’applicazione delle DPCV è molto diffusa anche nelle applicazioni con collettori multiutenza che servono più unità abitative, soprattutto in abbinamento alla contabilizzazione del calore.

Nell’applicazione con collettori per i pavimenti radianti la principale funzione è quella di controllare indirettamente la portata fissando la pressione differenziale a monte dei circuiti.

In questo modo alcuni circuiti apriranno e altri chiuderanno, ma essendo fissa la differenza di pressione ai capi del collettore, i circuiti attivi vedranno le proprie portate operative dinamicamente sotto controllo.