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Riqualificare energeticamente un impianto: le soluzioni di Giacomini

25.06.2018

Ecco le interviste ai protagonisti dei seminari in collaborazione con Ingenio ed Euroconference.

Comfort climatico, risparmio nel consumo di energia, salubrità dell’aria e valorizzazione degli spazi: sono solo alcuni dei vantaggi che si ottengono riqualificando energeticamente gli impianti di un edificio. Ma quali sono le soluzioni più all’avanguardia per rendere un immobile meno energivoro, più ecologico ed efficiente?

«Sia che s’intervenga sull’esistente o nei casi in cui si costruisca un nuovo edificio, bisogna sempre ragionare in termini di sistema fabbricato-impianto» ha spiegato l’ingegnere Luca Rollino in occasione del seminario sulla riqualificazione energetica promosso da Giacomini, in collaborazione con Ingenio ed Euroconference. «L’impianto deve essere considerato un unicum con l’involucro - ha proseguito Rollino, esperto in gestione energia UNI 11339 - perciò bisogna puntare su sistemi a bassa entalpia che sfruttano una temperatura del fluido meno calda rispetto a quelli tradizionali, a esempio, i panelli radianti che garantiscono sia la climatizzazione invernale che quella estiva e consentono di usare le pompe di calore per produrre fluido termico o frigorifero. In questo modo si passa da un sistema di approvvigionamento a combustione a uno che lavora tramite energia elettrica, creando un sistema gas free, ossia libero da combustione».

Nel corso del seminario, patrocinato dall’ordine degli Ingegneri della Provincia di Pisa, sono state illustrate le ultime novità in materia di riqualificazione energetica lato impianto. «Oggi sono disponibili tecnologie innovative che hanno perfezionato i sistemi in uso da decenni, a esempio, i sistemi radianti a soffitto e a pavimento, idonei sia nelle nuove costruzioni che nelle ristrutturazioni» ha spiegato l’ingegnere Alberto Montibelli, senior Technical specialist di Giacomini.
«Intervenire durante una ristrutturazione comporta maggiori accortezze progettuali - ha continuato Montibelli - in questi casi servono prestazioni paragonabili a quelle che troviamo negli edifici nuovi, ma devono essere adattate agli edifici di vecchia concezione, per questo Giacomini fornisce soluzioni come quelle del pavimento radiante a basso spessore, che raggiunge al massimo due centimetri e mezzo, oppure soluzioni a soffitto radiante, che si avvalgono dei bonus introdotti dal decreto Requisiti Minimi del 2015».
Parallelamente è necessario disporre di sistemi di controllo che permettono di massimizzare le prestazioni del sistema. «Si tratta di tecnologie che oltre a ottimizzare la potenza resa durante la stagione di raffrescamento - ha aggiunto Montibelli - controllano l’umidità nel periodo estivo e garantiscono il ricambio dell’aria nell’ambiente. Inoltre, la gamma delle soluzioni Giacomini, comprende anche i prodotti legati al bilanciamento idronico delle reti, ossia valvole con le quali è possibile regolare con elevata precisone la portata negli impianti a quattro tubi».

Per far fronte alle richieste del mercato e intervenire con competenza e tempestività su impianti con pannelli radianti, contabilizzazione dell’energia termica - diretta e indiretta - e sistemi termotecnici in generale, Giacomini ha creato una rete di professionisti a supporto dell’installatore. «Oltre a un servizio di ingegneria per l’eleborazione dei progetti, degli schemi di posa e di termoregolazione, abbiamo previsto i Giacomini Professional Service - ha spiegato Massimo Barontini, tecnico commerciale di Giacomini - i cosiddetti Gps sono nostri partner per il servizio di assistenza tecnica che comprende le prestazioni di installazione, la messa in servizio, il collaudo, la manutenzione e la riparazione su prodotti e sistemi Giacomini, compresa l’attività di assistenza e di consulenza post-vendita».