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Bilanciamento dinamico nei sistemi radianti, bassa inerzia termica, isolamento attivo in abbinamento a fonti rinnovabili: i principi cardine del moderno efficientamento energetico degli edifici

16.04.2021 - 14:45

Aicarr - Giacomini - webinar

Incontro Tecnico con la Consulta AiCARR.

Il recente potenziamento delle politiche economico-fiscali per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente (Ecobonus e Superbonus), portano in primo piano le scelte impiantistiche per conseguire comfort indoor, efficienza energetica e sostenibilità ambientale. Il periodo pandemico che siamo costretti a vivere ormai da un anno ha ulteriormente rafforzato la ricerca di abitazioni qualitativamente superiori rispetto a quelle poco efficienti, poco sicure, spesso poco confortevoli ereditate dal passato.
In questo quadro generale, l’incontro tecnico si propone di illustrare soluzioni tecniche relativamente poco invasive per il conseguimento di risparmio energetico e comfort termoigroimetrico, utilizzando principalmente la scelta di fonti rinnovabili.
Nei sistemi radianti idronici, di per sé virtuosi per il ricorso a basse temperature, un ruolo fondamentale per conseguire il massimo risparmio energetico è rappresentato dal bilanciamento delle portate, e conseguente regolazione della potenza emessa, per adeguare i circuiti di emissione alla variabilità del carico termico richiesto. Saranno illustrate le più recenti innovazioni per conseguire con estrema semplicità (senza onerose operazioni di set up in fase di avviamento) comfort e risparmi energetici consistenti, come dimostra anche il modello matematico sviluppato dal Dipartimento di Energia del Politecnico di Torino.
I sistemi radianti sono incentivati nelle riqualificazioni energetiche dal DM 26/06/2015 “Requisiti minimi”, che consente di andare in deroga alle altezze minime interne in caso di ricorso a questa tecnologia di emissione. Per agevolare ulteriormente la riqualificazione di edifici esistenti, la proposta tecnica di sistemi a pavimento in basso o bassissimo spessore porta con sé in dote anche la riduzione dell’inerzia termica e quindi una maggiore velocità di reazione per raggiungere il set point. Tali sistemi offrono importanti prospettive nelle applicazioni con involucri a elevata coibentazione poiché si prestano, data la loro reattività, a sfruttare al meglio gli apporti gratuiti senza rischi di sovratemperature.
La tecnologia radiante può essere utilizzata anche per realizzare efficaci isolamenti termici. Realizzando un cappotto esterno all'edificio dotato di uno strato radiante con intonaco superconduttivo si può, infatti, contribuire al controllo dei flussi termici dispersi dell'edificio. Con questo approccio tecnologico, anche un vecchio fabbricato può essere trasformato in edificio NZEB, quindi ad alta efficienza energetica e totalmente gestito da una pompa di calore accoppiata a un sistema fotovoltaico.

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